L’Abito Amato – Finissage


L’Abito Amato. Evento finale a ITS Arcademy sabato 7 dicembre per il progetto che ha messo in mostra gli abiti dei triestini e le loro storie. Dall’attrice Ariella Reggio alla cantante Elisa, dal cestista Daniele Cavaliero a semplici cittadini, capi che raccontano la vita.


Saturday 7 December 2024

L’Abito Amato – Finissage

Nel cuore di ogni guardaroba si nasconde un indumento speciale, quello che più di ogni altro riflette l’anima di chi lo indossa. Può essere un capo ereditato da una persona cara, che porta con sé il calore dei ricordi, o un compagno fedele che ci ha seguito in viaggi ed avventure, o ancora l’abito preferito, indossato per affrontare le sfide quotidiane con maggiore sicurezza. Questi abiti, conservati con amore, non sono solo capi d’abbigliamento, ma veri e propri archivi emotivi, diari silenziosi di vita, che resistono al tempo e alle mode.

Dal 28 marzo 2024 al 6 gennaio 2025 ITS Arcademy – Museum of Art in Fashion, primo museo italiano della moda contemporanea, ospita “The Many Lives of a Garment – Le molte vite di un abito” a cura dello storico della moda Olivier Saillard e del filosofo Emanuele Coccia. La sezione intitolata “L’Abito Amato” ha esposto ogni mese i capi di abbigliamento più significativi per i triestini, che hanno espresso il legame speciale che li unisce a un indumento particolarmente rappresentativo della loro storia personale, aprendo una finestra sulle emozioni e sui ricordi che questi indumenti evocano e creando un ponte tra passato e presente, tra l’individuo e la collettività.

Sabato 7 dicembre, dalle ore 18.30, questo percorso verrà celebrato con un evento speciale dedicato negli spazi di ITS Arcademy, insieme alle persone che hanno concesso i loro abiti, in una serata speciale raccontata da Alessandro Mezzena Lona.

Un abito amato non si preoccupa di etichette e loghi. Non è il più bello o il più raffinato. La sua natura si contrappone spesso all’abito alla moda, che è troppo arrogante. Non è semplicemente un abito. È un insieme di circostanze e situazioni che attribuiscono alla memoria le virtù di un ricamo più delicato di un filo d’oro. Può essere il nostro, quello di un genitore o di una persona cara che conserviamo o trasmettiamo ad altri. Gli abiti sono anche questo: vetrine e geroglifici dell’amore per il nostro e gli altri corpi, esposti a cielo aperto. Sotto una teca del museo, ogni abitante di Trieste, ogni visitatore, è stato invitato a contribuire con un indumento di sua scelta con cui ha un rapporto affettivo, restituendo la poesia duratura che lega il capo al suo proprietario, al di là delle mode, al di là delle marche, al di là dei gusti.

Tra i capi che si sono avvicendati l’abito da sposa della modella ed ex Miss Italia Alda Balestra, un cappotto di Stelio Crise, figura importante della cultura triestina, le maglie da gioco del cestista Daniele Cavaliero, la t-shirt indossata durante un avventuroso naufragio dal velista Paolo Rizzi, un cappotto della scrittrice Susanna Tamaro, un abito di scena dell’attrice Ariella Reggio e il capo indossato in un video musicale dalla cantante Elisa Toffoli, ultimo della serie, in mostra dal 5 dicembre.

Un mosaico di storie, un racconto corale della relazione tra i triestini e gli abiti che hanno segnato le loro vite.

In questi mesi in mostra gli abiti amati di:

  • Alda Balestra
  • Stelio Crise
  • Marina Rocco
  • Daniele Cavaliero
  • Elena Crosilla
  • Paolo Rizzi
  • Susanna Tamaro
  • Ariella Reggio
  • Elisa Toffoli

Quando

Sabato 7 dicembre 2024 ore 18:30

Dove

ITS Arcademy, Museum of Art in Fashion, via della Cassa di Risparmio 10, Trieste

Prezzo

Ingresso gratuito su prenotazione

a man in a black shirt holding a cell phone to his ear

Alessandro Mezzena Lona

Scrittore

Alessandro Mezzena Lona, nato a Trieste nel 1948, è stato a lungo responsabile delle pagine culturali del quotidiano «Il Piccolo» di Trieste. Nel 2013 ha vinto il Premio Grado Giallo Mondadori con il racconto "Non credere ai santi". Ha scritto i romanzi "La via oscura", "La morte danza in salita", "L’amore danza sull’abisso". Nel "Poeta delle pantegane" ha raccontato la vita e i versi di Federico Tavan. Un suo racconto, "Adesso respira!" è uscito nel volume Bazleniana pubblicato da Acquario Libri e dedicato alla figura di Roberto Bazlen.

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